Prima dell’inizio delle lezioni è importante conoscere diritti, doveri e limiti degli impegni richiesti dalla scuola
Con l’avvio del nuovo anno scolastico torna una domanda frequente tra i docenti: quali attività siamo effettivamente tenuti a svolgere prima dell’inizio delle lezioni?
Il riferimento fondamentale è il "CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021", le cui disposizioni sugli obblighi di lavoro dei docenti sono tuttora applicabili, per quanto non modificate dal successivo CCNL 2022-2024.
Il Piano annuale delle attività
Prima dell'inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone il "Piano annuale delle attività", sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali. Il Piano viene deliberato dal Collegio dei docenti e può essere modificato nel corso dell'anno, con la stessa procedura, per nuove esigenze.
Gli impegni del personale docente devono essere "conferiti in forma scritta". Per questo motivo è importante che ogni docente consulti attentamente il Piano annuale e verifichi gli impegni previsti.
Le 40 + 40 ore: attenzione al monte degli impegni
Le attività funzionali all'insegnamento comprendono, tra l'altro, la partecipazione alle riunioni degli organi collegiali, la programmazione, la progettazione, la valutazione, la documentazione e la formazione.
In particolare, il CCNL prevede:
- fino a 40 ore annue per le riunioni del Collegio dei docenti e le attività collegiali rivolte a tutti i docenti;
- fino a 40 ore annue per consigli di classe, interclasse, intersezione e attività collegate, secondo la programmazione del Collegio;
- scrutini ed esami costituiscono invece attività dovute e non rientrano nel tetto delle 40 + 40 ore.
È quindi opportuno che il docente tenga sotto controllo il proprio "monte ore individuale", soprattutto quando presta servizio in numerose classi.
Nessun obbligo generico di permanenza a scuola
L'assenza delle lezioni non significa automaticamente che il docente debba essere presente quotidianamente a scuola per un numero indeterminato di ore. Gli obblighi del docente sono riconducibili alle attività di insegnamento e alle attività funzionali all'insegnamento previste dalla normativa e dal contratto. Il Piano annuale deve individuare gli impegni di servizio e le attività devono essere formalmente programmate.
Pertanto, di fronte a richieste ulteriori o non chiaramente riconducibili agli obblighi contrattuali, è sempre opportuno chiedere indicazioni precise e, quando necessario, un ordine di servizio scritto.
Formazione: un diritto, ma anche un obbligo nei casi previsti
La formazione continua costituisce un diritto e un dovere professionale del personale scolastico. Tuttavia, anche le attività formative devono essere ricondotte alla disciplina contrattuale e alla programmazione della scuola. Il CCNL stabilisce inoltre che le ore di formazione ulteriori rispetto a quelle ricomprese nelle attività funzionali all'insegnamento possono essere remunerate secondo quanto previsto dalla contrattazione integrativa.
Attività aggiuntive e incarichi
Commissioni, progetti, incarichi, attività aggiuntive e ore eccedenti devono essere distinti dagli obblighi ordinari del docente.
Prima di accettare un ulteriore incarico è quindi utile verificare:
- È previsto dal CCNL?
- È inserito nella programmazione della scuola?
- È stato deliberato dall'organo competente?
- Rientra nel mio monte ore?
- Si tratta di un'attività aggiuntiva?
- È previsto un compenso?
Conoscere i propri diritti per svolgere meglio i propri doveri
Essere informati non significa sottrarsi agli obblighi di servizio. Al contrario, significa poter distinguere correttamente tra attività dovute, attività programmate e attività aggiuntive, evitando equivoci e conflitti. Il docente è tenuto a svolgere con professionalità i propri compiti, partecipare alle attività collegiali previste e rispettare le deliberazioni degli organi competenti. Allo stesso tempo, ha diritto a conoscere con chiarezza gli impegni richiesti e il relativo fondamento contrattuale.
IN CASO DI DUBBI
Non rifiutare d'istinto un ordine del dirigente.
È preferibile chiedere che la disposizione venga formalizzata per iscritto, verificare la relativa base normativa e, se necessario, rivolgersi alla propria organizzazione sindacale prima di assumere qualsiasi iniziativa.
Riferimenti principali
- CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, artt. 43, 44 e 45;
- CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, per le disposizioni applicabili;
- D.Lgs. 297/1994 – Testo Unico dell'istruzione;
- D.Lgs. 165/2001;
- Legge 107/2015;
- Piano annuale delle attività;
- Contrattazione integrativa d'istituto.
"Docenti informati, diritti tutelati, scuola migliore."

